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La Gierre S.R.L. nasce alla fine degli anni ’70.come azienda di microfusione c/terzi.e produzione di chiusure, moschettoni ed anelli a molla.

Nel corso degli anni ha aggiunto i servizi di carteggiatura, aldatura al laser, incassatura e finitura di oreficeria e gioielleria
L’elevata professionalità del personale permette all’azienda il raggiungimento di un ottimo standard qualitativo anche grazie all’utilizzo di tecnologie all’avanguardia e materiali di prima qualità.

Il nostro servizio si completa con l’esecuzione personalizzata di modellistica di vario genere realizzando prodotti in tutti i titoli e colori.

Realizza produzioni semilavorate e non con spedizioni in tutta Italia.

 

Azienda

L’azienda

La Gierre S.R.L. nasce alla fine degli anni ’70 per iniziativa dei fratelli Clemente e Silvio Ghislieri.
All’attività principale di microfusione c/terzi nel corso degli anni è stata affiancata la produzione di chiusure, moschettoni ed anelli a molla.
L’elevata professionalità del personale permette all’azienda il raggiungimento di un ottimo standard qualitativo anche grazie all’utilizzo di tecnologie all’avanguardia e materiali d’uso di prima qualità. Il nostro servizio si completa con l’esecuzione personalizzata di modellistica di vario genere realizzando prodotti in tutti i titoli e colori. Contattateci direttamente, sapremo soddisfare qualunque Vostro problema.

Microfusione

Microfusione a cera persa

Il processo di fusione a cera persa, noto anche col nome di “microfusione”, ha origini molto lontane nel tempo e legate in gran parte al mondo dell’arte. Già gli scultori dell’antico Egitto, della Mesopotamia, della civiltà di Benin in Africa, della dinastia Han in Cina, utilizzavano questa tecnica per realizzare opere dalle forme complesse in rame, bronzo e in oro. Nella regione dell’attuale Colombia, le popolazioni Quimbaya fondevano preziosi gioielli in oro già molto tempo prima della scoperta dell’America, e tra le testimonianze più significative dell’utilizzo del processo della “cera persa” nei tempi antichi vi sono proprio alcune fusioni pre-colombiane di questa tribù
In Europa ritroviamo traccia scritta della nostra tecnologia nel sedicesimo secolo, quando Benvenuto Cellini descrive nella sua autobiografia la tecnica utilizzata per realizzare il Perseo, insigne capolavoro della scultura

rinascimentale italiana. Cellini utilizza infatti, per fondere questa statua dal peso di circa tre tonnellate e mezzo, proprio il processo della cera persa. Solo verso gli inizi del 1900 questa tecnologia viene “riscoperta” per nuove applicazioni. Sarà l’americano dott. D. Philbrook a citarla come tecnica innovativa per la costruzione di protesi dentarie in un suo saggio del 1897, ma solamente con il contributo del dott. W.H. Taggart di Chicago verranno finalmente esplicitate le enormi potenzialità industriali del processo di fusione a cera persa. Taggart infatti non solo pubblica un dettagliato studio sull’argomento nel 1907, ma sviluppa anche una nuova “cera” dalle ottime proprietà e pure uno specifico materiale per il rivestimento ceramico. La tecnologia conosce una rapida evoluzione negli Stati Uniti con l’avvento della seconda guerra mondiale per l’industria militare e meccanica. Per sua natura, la fusione a cera persa viene utilizzata con successo per realizzare componenti di una certa complessità geometrica, anche se, come per ogni tecnologia, esistono dei limiti e delle tolleranze di cui è bene tener conto fin dalla fase di progettazione.